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Regolamento
Per la produzione di Buttafuoco Storico sono ammesse solo quelle vigne che storicamente hanno nei secoli generato buttafuoco di altissima qualità, posizionate all’interno della “zona storica” e iscritte all’albo vigneti della CCIAA con il loro nome tradizionale.
Tutte le pratiche colturali devono mirare alla ricerca della massima qualità e al rispetto dell’ambiente.Le forme di allevamento ammesse sono solo quelle a vegetazione ascendente.
L’uvaggio del Buttafuoco è costituito esclusivamte da uve autoctone dell’Oltrepò: Croatina, Barbera, Uva Rara, Ughetta di Canneto.
La vendemmia non potrà essere effettuata prima della data stabilita da una apposita commissione di campagna e dovrà essere rigorosamente manuale con attenta cernita dell’uva.
La vinificazione delle uve deve avvenire in un unico vaso vinario e il risultato di questa pratica non può più essere modificato.
Il Buttafuoco affinato nel legno di rovere per almeno dodici mesi deve raggiungere la tipologia dei grandi vini rossi tranquilli: di colore carico e forte, con grande corpo e struttura, caldo nel gusto e nei profumi.
Succesivamente rifinito nella storica bottiglia oltrepadana almeno per sei mesi sulla quale è impresso il marchio del Club.
Ad ulteriore garanzia verrà applicato un bollino che riporterà un numero progressivo e i fuochi dell’annata.
Il punteggio minimo richiesto al vino per potersi fregiare del marchio, sarà di ottanta centesimi secondo la scheda
dell’Union International des Oenologues e sarà espresso da una commissione di cantina.

Sulla base dell’ultima degustazione viene stabilita la classifica dell’annata espressa in fuochi:
da 80/100 a 85/100 3 fuochi
da 86/100 a 90/100 quattro fuochi
da 91/100 a 95/100 cinque fuochi
da 96/100 a 100/100 sei fuochi

Il Buttafuoco Storico potrà essere presentato al pubblico e messo in commercio a partire dalla mezzanotte della seconda domenica di novembre dopo tre anni dalla raccolta.
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